per le nostre vacanze di famiglia o di gruppo

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BORGO SOSTENIBILE, SI PARTE!

BORGO SOSTENIBILE, SI PARTE!

ondazione housing sociale    www.borgosostenibile.it 

Dopo Cenni di Cambiamento, di nuovo in corsa con il Borgo Sostenibile, un nuovo grande progetto di Housing Sociale!
- 323 appartamenti, che saranno offerti in locazione o in locazione con patto di futura vendita a canoni calmierati
– 1.325 mq di spazi destinati ad esercizi commerciali:.
– 255 mq di spazi destinati ai nuovi residenti.
– 2.650 mq di servizi rivolti al quartiere e alla città.
L’intervento, sito a Milano nel quartiere di Figino, è oggi in fase di costruzione.

social bond : parliamone

Anche il credito cooperativo si lancia sui social bond. Anzi, in Italia si direbbe che ha fatto da apripista proprio una piccola Bcc piemontese, la Banca Alpi Marittime, che ha lanciato la prima obbligazione sociale già alla fine del 2011, per poi tornare a offrire ai suoi 9mila soci altri sei social bond nel 2012. In tutto, la Bam ha emesso obbligazioni sociali (tre per la Sla, due per due case di riposo e per l’autismo) per 45 milioni di euro. E’ della fine dell’anno scorso l’obbligazione quinquennale da 5 milioni di euro, che a fronte di un tasso lordo del 4%, devolverà lo 0,70% alla Onlus Autismo e Società.

«L’obbligazione etica – spiega di Carlo Ramondetti, direttore generale della Banca Alpi Marittime – ha la duplice caratteristica di associare a un buon investimento un concreto impegno sociale, attraverso la destinazione di una parte degli interessi a sostegno di uno specifico progetto nel campo del sociale. La Bam si impegna a devolvere ad Autismo e Società Onlus 35.000 euro l’anno, che al termine dei 5 anni di sottoscrizione, diventeranno 175mila euro. Naturalmente chi parteciperà alla sottoscrizione riceverà la certificazione fiscale per la detrazione dell’importo devoluto dalla dichiarazione dei redditi».

Ma quanto hanno davvero di social questi bond? Posto che le obbligazioni sociali apparse finora in Italia non soddisfano tutte le caratteristiche dei social impact bond da cui prendono il nome  – il rendimento, infatti, non è legato all’impatto sociale prodotto, ma questo tipo di obbligazione si limita a devolvere una percentuale per un progetto sociale (in pratica, i risparmiatori fanno un’opera di beneficenza utilizzando la banca come intermediario) – le questioni da considerare sono due: quanto l’emittente è generoso, e cioè se si accolla anche lui parte della percentuale che va in beneficenza oppure la fa pagare tutta al risparmiatore che poi quindi si trova ad avere in tasca rendimenti inferiori al mercato; e quanto è trasparente, cioè chiarisce al suo cliente come è operata la devoluzione e chi se la accolla.

La sensazione generale, in Italia, è che gli istituti finanziari utilizzino la supposta valenza etica per attirare il sottoscrittore, senza premurarsi di eccedere in chiarezza sui meccanismi (e sui costi) sottostanti (vedi articolo Ubi, un bond social solo nel nome). Un altro motivo per cui le banche potrebbero tendere a chiamare social un bond è la probabile esenzione di questi prodotti dalla Tobin tax. Vegliare, dunque, è d’obbligo.

Tornando al caso specifico del bond Bam, va detto che la banca piemontese è da promuovere a pieni voti per quanto riguarda la trasparenza e l’obbligo di informativa.

L’obbligazione prevede una vera e propria autorizzazione alla devoluzione di parte degli interessi: il relativo Prospetto di Base presenta apposite esemplificazioni distinte tra “assenza di devoluzione” e “presenza di devoluzione”, ove si evince chiaramente che il rendimento delle obbligazioni al netto della devoluzione risulta inferiore rispetto a quello prima devoluzione. Inoltre, è anche riportato un apposito fattore di rischio che richiama l’attenzione sul possibile minor rendimento. Nelle Condizioni Definitive alle pagine 9 e 10 sono riportati gli esempi sul confronto del rendimento nei casi di devoluzione e non devoluzione.

Qualche dubbio c’è sul rendimento. Il rendimento effettivo annuo lordo è pari al tasso del 4,038%, che con la devoluzione diventa del 3,14%, che dopo le tasse si riduce al 2,51 per cento. Per Ramondetti, si tratta di un tasso di rendimento pari al Btp più un extrarendimento che si accolla la banca. A ben vedere, sembrerebbe che la devoluzione sia a carico anche del sottoscrittore. Nell’ultima asta di fine dicembre, il Btp a 5 anni aveva un tasso di rendimento lordo del 3,26%, cioè rendeva il 2,85% netto, quindi lo 0,34% in più rispetto al bond Bam, che invece avrebbe un tasso superiore senza la devoluzione (3,14%).

Inoltre, bisogna anche considerare il fatto che probabilmente la piccola Bcc piemontese non si può paragonare allo Stato Italiano in quanto a solidità.

autocostruzione…

Il 20 novembre alla Triennale ospiti di Claudio De Albertis Presidente (che ringraziamo) e alla presenza del Vicesindaco e Assessore all’urbanistica Ada De Cesaris, vorremmo confrontarci in un seminario sull’autocostruzione, introdotto dall’architetto Edoardo Milesi con gli interventi successivi di Salvatore Settis, Franco Lacecla e Paolo Cantonesi. Riteniamo importante riflettere e confrontarci, anche a fronte delle tante emergenze di una metropoli come Milano che è in presenza di vere e proprie favelas, di bisogni abitativi di emergenza, che possono trovare nell’autocostruzione “partecipata” una possibile risposta, non solo “tampone”.

Per questo al termine dei contributi, don Virgino Colmegna coordinerà il confronto a cui siete invitati a partecipare. Invitandovi a partecipare, alleghiamo una riflessione introduttiva di Edoardo Milesi.

AUTOCOSTRUZIONE oggi non significa architettura o edilizia spontanea. Al contrario richiede maggiore impegno in tutte le fasi della progettazione anche di dettaglio. Significa necessariamente progettazione partecipata che non vuol dire che tutti sono in grado di progettare, ma che la partecipazione dell’utente alla progettazione è indispensabile per capirne le vere necessità, le reali esigenze anche culturali, stimolarne da subito attraverso l’orgoglio e l’appartenenza, una pratica responsabile dell’averne cura.

Come dimostrato dal metodo IKEA l’autocostruzione, necessariamente conforme alle normative di cantiere e di agibilità/abitabilità, deve essere supportata da una progettazione avanzatissima e spiegata in modo elementare affinché la costruzione e i montaggi siano affrontati anche dai non addetti ai lavori. È anche questo un modo per correggere un’architettura ultimamente disattenta ai bisogni non solo funzionali degli abitanti. O meglio funzionale non solo ai bisogni fisici e meccanici, ma anche sociali, emozionali, inclusivi.

La metodologia dell’AUTOCOSTRUZIONE deve considerare le eterogeneità fisiche e di interesse delle componenti anche all’interno dello stesso gruppo apparentemente omogeneo. Mantenere un cosciente rapporto temporale con il programma giacché è fondamentale agire su questioni contingenti, ma nella consapevolezza che la modellazione sociale avviene in tempi lunghi. Basarsi su esperienze personali che evitano demagogie e semplificano la comprensione e l’interrelazione tra persone e ambiente. Utilizzare risorse espressive più varie possibili senza escludere a priori alcun linguaggio artistico, tenendo quale riferimento inderogabile sostenibilità ed ecologia.

Occorre pensare a edifici e luoghi facili da abitare. Spazi con maggiori qualità sociali, più generosi e flessibili. Gli edifici devono corrispondere ai reali comportamenti domestici e sociali.

Il progettista deve essere sincero e diretto.

 

E. M.

 

Percorsi di Vita nella rete della città metropolitana

Dal 2004 lavoriamo insieme per creare dei legami nella provincia di Milano che possano essere utili alla nostra progettualità sul tema dell’ABITARE in particolare della persona con disabilità,ma non solo…
la giornata di lavoro annuale della rete dei POLI vuole mettere in comune ,buone prassi,difficoltà e  nuovi bisogni.
Vuole ribadire che non siamo soli in questa sfida ma che esiste una rete che è comunità attenta a ciò che si muove nei nostri territori,pronta a sostenere  i nuovi progetti che nascono dall’incontro tra famiglie,operatori ,volontari e enti locali illuminati .
-vi aspettiamo il 18 novembre  
-vi preghiamo di confermare la vostra partecipazione,per rendere migliore l’organizzazione della giornata
alla segreteria organizzativa ( che ringraziamo per la disponibilità) :   marinella.pessina@gmail.com
-vi chiediamo di autocostruirvi un badge  con grande il nome del polo di riferimento,del progetto che    rappresentate e il vostro ente d’appartenenza
IL BADGE sarà utile nella pausa e per il mercato delle idee dove potrete con un cartellone 50×70 comunicare agli altri : richieste di collaborazioni,idee,bisogni  .
I DETTAGLI NEL VOLANTINO ALLEGATO
 Guido de vecchi 
illabPercorsidiVita_WEB