social bond : parliamone

Anche il credito cooperativo si lancia sui social bond. Anzi, in Italia si direbbe che ha fatto da apripista proprio una piccola Bcc piemontese, la Banca Alpi Marittime, che ha lanciato la prima obbligazione sociale già alla fine del 2011, per poi tornare a offrire ai suoi 9mila soci altri sei social bond nel 2012. In tutto, la Bam ha emesso obbligazioni sociali (tre per la Sla, due per due case di riposo e per l’autismo) per 45 milioni di euro. E’ della fine dell’anno scorso l’obbligazione quinquennale da 5 milioni di euro, che a fronte di un tasso lordo del 4%, devolverà lo 0,70% alla Onlus Autismo e Società.

«L’obbligazione etica – spiega di Carlo Ramondetti, direttore generale della Banca Alpi Marittime – ha la duplice caratteristica di associare a un buon investimento un concreto impegno sociale, attraverso la destinazione di una parte degli interessi a sostegno di uno specifico progetto nel campo del sociale. La Bam si impegna a devolvere ad Autismo e Società Onlus 35.000 euro l’anno, che al termine dei 5 anni di sottoscrizione, diventeranno 175mila euro. Naturalmente chi parteciperà alla sottoscrizione riceverà la certificazione fiscale per la detrazione dell’importo devoluto dalla dichiarazione dei redditi».

Ma quanto hanno davvero di social questi bond? Posto che le obbligazioni sociali apparse finora in Italia non soddisfano tutte le caratteristiche dei social impact bond da cui prendono il nome  – il rendimento, infatti, non è legato all’impatto sociale prodotto, ma questo tipo di obbligazione si limita a devolvere una percentuale per un progetto sociale (in pratica, i risparmiatori fanno un’opera di beneficenza utilizzando la banca come intermediario) – le questioni da considerare sono due: quanto l’emittente è generoso, e cioè se si accolla anche lui parte della percentuale che va in beneficenza oppure la fa pagare tutta al risparmiatore che poi quindi si trova ad avere in tasca rendimenti inferiori al mercato; e quanto è trasparente, cioè chiarisce al suo cliente come è operata la devoluzione e chi se la accolla.

La sensazione generale, in Italia, è che gli istituti finanziari utilizzino la supposta valenza etica per attirare il sottoscrittore, senza premurarsi di eccedere in chiarezza sui meccanismi (e sui costi) sottostanti (vedi articolo Ubi, un bond social solo nel nome). Un altro motivo per cui le banche potrebbero tendere a chiamare social un bond è la probabile esenzione di questi prodotti dalla Tobin tax. Vegliare, dunque, è d’obbligo.

Tornando al caso specifico del bond Bam, va detto che la banca piemontese è da promuovere a pieni voti per quanto riguarda la trasparenza e l’obbligo di informativa.

L’obbligazione prevede una vera e propria autorizzazione alla devoluzione di parte degli interessi: il relativo Prospetto di Base presenta apposite esemplificazioni distinte tra “assenza di devoluzione” e “presenza di devoluzione”, ove si evince chiaramente che il rendimento delle obbligazioni al netto della devoluzione risulta inferiore rispetto a quello prima devoluzione. Inoltre, è anche riportato un apposito fattore di rischio che richiama l’attenzione sul possibile minor rendimento. Nelle Condizioni Definitive alle pagine 9 e 10 sono riportati gli esempi sul confronto del rendimento nei casi di devoluzione e non devoluzione.

Qualche dubbio c’è sul rendimento. Il rendimento effettivo annuo lordo è pari al tasso del 4,038%, che con la devoluzione diventa del 3,14%, che dopo le tasse si riduce al 2,51 per cento. Per Ramondetti, si tratta di un tasso di rendimento pari al Btp più un extrarendimento che si accolla la banca. A ben vedere, sembrerebbe che la devoluzione sia a carico anche del sottoscrittore. Nell’ultima asta di fine dicembre, il Btp a 5 anni aveva un tasso di rendimento lordo del 3,26%, cioè rendeva il 2,85% netto, quindi lo 0,34% in più rispetto al bond Bam, che invece avrebbe un tasso superiore senza la devoluzione (3,14%).

Inoltre, bisogna anche considerare il fatto che probabilmente la piccola Bcc piemontese non si può paragonare allo Stato Italiano in quanto a solidità.

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Percorsi di Vita nella rete della città metropolitana

Dal 2004 lavoriamo insieme per creare dei legami nella provincia di Milano che possano essere utili alla nostra progettualità sul tema dell’ABITARE in particolare della persona con disabilità,ma non solo…
la giornata di lavoro annuale della rete dei POLI vuole mettere in comune ,buone prassi,difficoltà e  nuovi bisogni.
Vuole ribadire che non siamo soli in questa sfida ma che esiste una rete che è comunità attenta a ciò che si muove nei nostri territori,pronta a sostenere  i nuovi progetti che nascono dall’incontro tra famiglie,operatori ,volontari e enti locali illuminati .
-vi aspettiamo il 18 novembre  
-vi preghiamo di confermare la vostra partecipazione,per rendere migliore l’organizzazione della giornata
alla segreteria organizzativa ( che ringraziamo per la disponibilità) :   marinella.pessina@gmail.com
-vi chiediamo di autocostruirvi un badge  con grande il nome del polo di riferimento,del progetto che    rappresentate e il vostro ente d’appartenenza
IL BADGE sarà utile nella pausa e per il mercato delle idee dove potrete con un cartellone 50×70 comunicare agli altri : richieste di collaborazioni,idee,bisogni  .
I DETTAGLI NEL VOLANTINO ALLEGATO
 Guido de vecchi 
illabPercorsidiVita_WEB

insieme si fa !: illab avrà presto un nuovo attrezzo : LA CASA DEL RIUSO nel sud milano

i care Laboratorio Archimede di Massimo Ferrario, Ageha onlus Casa Betania ,

con il patrocinio di Fondazione i care,ancora e gruppo Scout Agesci Rozzano 1

hanno aperto il cantiere della casa del riuso, servizio che sarà attivo dal  20 gennaio 2013

con sede a Rozzano-Ponte Sesto  in un magazzino di 200 mq !

riparazioni in sede e a domicilio,restauri,sgomberi;

mobili , arredi e casalinghi rigenrati a prezzi accessibili e altro ancora

utili alle nostre famiglie,agli ads alle nostre residenze

la speranza di creare entro il 2013 qualche posto di lavoro…con l’aiuto di tutti!

i dettagli …l’anno prossimo

è un’azione collegata ma autofinanziata,grazie a famiglie finanziatrici,  con il  bando  volontariato 2012 a Rozzano

AUGURI A TUTTI

illab: gruppo di lavoro comunicazione e raccolta fondi

il 10 luglio in CSV dalle 10 alle 12 30

verrà presentato ai referenti dei Poli, il semilavorato del progetto di comunicazione raccolta fondi di rete preparato da Fundcauses in collaborazione conmission continuity e shinynote .

il nostro essere invisibili non aiuta nel sensibilizzare la gente alla tematica CASA partendo dalle persone con disabilità,eppure da vent’anni è una rete che, in provincia di Milano cresce e offre servizi .

venerdì 25 maggio ore 18 a baggio

a baggio alle 18 presso l’associazione il balzo via ceriani 14  verrà presentato il progetto “c.a.s.a. del sorriso ” un agriturismo solidale che,oltre all’attività agricola vuole ospitare famiglie sensibili e persone con disabilità anche gravi

il progetto promosso da una rete associativa e da illab,con il sostegno  di fondazione i care,ancora;  incontra per la prima volta altre famiglie e associazioni per allargare la rete

il progetto è stato voluto da un gruppo di ads del progetto ads insieme si fa! e ads del corsichese consci che uno dei temi centrali per le famiglie è il tema della CASA  www.progetto ads.net

sono già in corso trattative per spazi nel corsichese