Addio a Bruno Volpi, il missionario laico che fondò “Mondo di Comunità e Famiglia”

Mcf ,un nodo della rete fondamentale per spronarci ad aprire nuove vie.

L’associazione accompagna e supporta le esperienze di più di quaranta gruppi di condivisione, delle 35 comunità di famiglie e delle realtà lavorative e di volontariato che si ispirano all’originaria e originale esperienza di Villapizzone

Bruno Volpi aveva 80 anni e aveva creato l’associazione nel 1988

 Bruno Volpi ha salutato la sua grande famiglia di Berzano di Tortona per sempre: è «nato al cielo» come hanno annunciato dalla Comunità che aveva creato nel 1988 e poi fondato come associazione nel 2003. Aveva 80 anni, compiuti il 6 aprile, ed era provato dalla malattia che lo aveva indebolito nell’ultimo periodo. «Ha voluto finire i suoi giorni in comunità, circondato dalla sua famiglia e i suoi cari a Berzano» spiegano da Mondo di Comunità e Famiglia. L’associazione accompagna e supporta le esperienze di più di quaranta gruppi di condivisione, delle 35 comunità di famiglie e delle realtà lavorative e di volontariato che si ispirano all’originaria e originale esperienza di Villapizzone (fondata da Volpi insieme alla moglie Enrica Conti). Bruno, anche se non più presidente, era rimasto riferimento costante come maestro, padre e compagno. «Ha continuato a scaldare i cuori di molte persone» raccontano da Berzano.

Nasce a Mandello Lario, Lecco, da una famiglia di operai, ultimo di sei fratelli. A 12 anni entra in seminario ma capisce che non era la sua strada. Lavora alla Moto Guzzi, frequenta la scuola serale per geometri e poi conosce Enrica; insieme cominciano a pensare al futuro, che inizia in Africa: un gesuita li indirizza da un altro gesuita a Lione che coordina un centro di formazione per i missionari laici. Il 12 gennaio 1963 Bruno e Enrica si sposano, partono per Lione, infine decidono la loro prima destinazione missionaria: il Rwanda. Sono la prima coppia in Italia di volontari laici, rimangono fino al ’71 (nascono i 4 figli e adottano una bambina). Lì sperimentano la vita con la porta aperta. Tornati in Italia, diventano – per il tribunale dei minori – un’alternativa ai ragazzi in difficoltà. Nel 1978 nasce a Villapizzone, Milano, la prima comunità familiare; dal 1999 si trasferiscono a Berzano di Tortona. «Ci ha indicato percorsi per una fraternità possibile – ricorda, con gli altri, Elisabetta Sormani, presidente di Mcf -. Il suo sogno: il mondo come una grande famiglia, in cui le relazioni, lo stile di vita e le scelte siano determinati dalla consapevolezza di essere tutti bisognosi gli uni degli altri. Ci ha entusiasmato, spronato, sostenuto e continuerà a farlo».

da la stampa ed. alessandria

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