dai poli delle fragilita’ ai distretti di economia solidale un percorso da fare insieme.

22102010

I passaggi culturali che ci hanno portato ai poli delle fragilita’,marcano fortemente, la volontà’ ormai diffusa, di far rientrare i nostri problemi,  giustamente  a mio parere, in una visione di cittadinanza attiva che ci vede come cittadini e loro famiglie…anche con una disabilita’. IL FAMOSO SLOGAN DI QUALCHE HANNO FA …”MI CHIAMO CARLO BIANCHI E HO LA SINDROME DI DOWN…”

Trovo questo approccio liberatorio e profondamente inclusivo, lontano dalle logiche di lobby che hanno contraddistinto la tutela dei diritti fino agli anni 70.

credo si debba pero’ ora fare uno sforzo ulteriore e pensare che una rete deve comprendere tutte le componenti della società’ civile e quindi sia importante introdurre il concetto di distretto di economia sociale a servizio di tutti ma in particolare delle persone fragili

“Un Distretto di Economia Solidale (DES) è una rete in cui i soggetti partecipanti si aiutano a vicenda per soddisfare quanto più possibile le proprie necessità di acquisto, vendita, scambio e dono di beni, servizi e informazioni, secondo principi ispirati da un’economia locale, equa, solidale e sostenibile.
In Italia, i DES spesso riuniscono al proprio interno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), inclusi i produttori.[3] Normalmente, un DES raggruppa realtà territoriali”.

per approfondimenti  PER ES: distretto economia solidale della brianza

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...