Dal polo Sud

Si inizia raccontando della giornata del 4 novembre scorso  in cui gli attori dei 4 Poli della disabilita’ della città metropolitana si sono incontrati per permettere un avvicinamento ed un confronto tra le quattro realtà (Polo Nord, Polo Est, Polo OVEST E Polo Sud).

E’ stato un evento a cui hanno partecipato una trentina di persone che ha voluto consolidare la motivazione e la contaminazione reciproca in vista della stesura del progetto territoriale, “Un’eccezionale quotidianità”,  da presentare possibilmente a maggio  per il finanziamento di Fondazione Cariplo.

Questi fondi serviranno, come gia’ detto in altre occasioni, a sviluppare progetti innovativi ma anche gia’ in atto a cui dare una visibilita’ attraverso la creazione di strumenti di comunicazione che sistematizzino l’informazione e facilitino gli scambi.

I racconti delle storie e delle difficolta’ reciproche (associazioni, cooperative, famiglie) hanno reso possibile la conoscenza di iniziative come quella dell’associazione di famiglie Presente e Futuro onlus che organizzera’ in collaborazione con la fondazione Idea Vita degli incontri mensili a partire da gennaio per sostenere ed elaborare la possibilita’ di aprire una nuova casa non prima di aver intrapreso un percorso di sensibilizzazione dei genitori per meglio affrontare il tema dell’emancipazione dei propri figli.

Il tema della residenzialita ha fatto molta strada a partire dal 2007 dai Poli dell’Abitare, all’Abitare Diffuso che hanno realizzato esperienze abitative di diverse tipologie fino alle ultime iniziative di Casa Lulu’ e Casa Betti e Casa Puglie.

Solo in zona Sud (compresa prima fascia periferica) esistono 10 residenze. Si puo’ trovare una mappatura nel sito illlab.org , non proprio aggiornato. La realizzazione di uno strumento web da aggiornare in tempo reale e’ prevista nel progetto dei Poli.

Si e’ parlato anche di come sia necessario allargare l’interesse dei Poli della disabilita’ al disagio e alla fragilita’ nel suo complesso,  come  ha insegnato l’esperienza del progetto Amministrazione di Sostegno che si e’ rivolto anche a persone anziane, persone con problemi psichici.

 

Si passa a parlare di Casa Puglie per capire se, a quasi un anno dalla sua apertura,  i presupposti del progetto iniziale sono stati portati avanti, visto che la direzione dell’assessorato non ha piu’ ritenuto utile riconvocare il gruppo di pilotaggio iniziale,  e come mettere le basi per il proseguimento e/o l’ampliamento dell’esperienza.

Ad oggi il coinvolgimento delle famiglie si e’ limitato ad un questionario di gradimento che non puo’ sostituire un dibattito sul presente e sul futuro. Si ricorda che la partecipazione delle famiglie e’ sancita dalla convenzione ONU come diritto e dovere.

Emergono note positive come la partecipazione di tante persone dei 3 CDD del territorio Municipio 4, molte delle quali chiedono di ripetere il soggiorno. Hanno in gran parte dimostrato capacita’ insospettabili ed una gran voglia di crescere, che operatori dei CDD e famiglie non sospettavano.

Ma si sottolineano anche alcune criticita’: la cooperativa che gestisce i moduli di soggiorno non ha mai presenziato ai  nostri incontri nonostante il progetto sia stato portato avanti da questo tavolo. Lo scambio tra operatori dei CDD e operatori della casa, a parte qualche incontro iniziale, non si e’ sviluppato.

Si ritiene quindi utile un feedback in questa sede  affinche’ i vari soggetti che hanno promosso il progetto possano discuterne l’evoluzione.

Il valore di Casa Puglie, che fa parte di quell’Abitare Diffuso pensato tanti anni fa, e che e’ stato capito e condiviso con l’Assessorato va recuperato in termini innovativi: e’ uno strumento di stimolo e apprendimento di certe autonomie che dovrebbe essere strettamente collegato al Centro Diurno.

Si sa che  nascera’ un progetto analogo presso il  nuovo CDD di Via Cilea. Si sa anche che presso il CSE Il Mappamondo de La Nostra Comunita’ viene portato avanti da due anni un modello di casa palestra meglio integrato da un punto di vista del progetto di vita.

 

L’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio 4 e’ disponibile ad organizzare una commissione su questo tema dopo che si siano sentite le famiglie in un incontro che i genitori di Barabino e Puglie potrebbero promuovere.

 

L’Assessore Schiaffino comunica che sono state approvate le linee di indirizzo per la nomina dei rappresentanti/Consiglieri di Municipio che vorranno partecipare ai Comitati di Partecipazione Sociale dei vari CDD. Si attendono ora i nominativi da parte dei gruppi consigliari. Comunica anche di conoscere il lavoro del Tavolo Sociale portato avanti da qualche anno al Municipio 5 e di progettare una organizzazione simile. Sta a noi aderirvi o meno.

Comunica anche che il giorno 13 dicembre alle ore 18.30 in Sala Consigliare e’ indetta una commissione sull’annosa questione della struttura di Via Anfossi, un cantiere che dura da oltre 20 anni, destinato ad accogliere un nuovo CDD .

L’incontro si chiude con l’accordo di ritrovarci il 7 febbraio 2017.

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