casa Betti ringrazia la Rete

OGGI VOGLIAMO DIRE GRAZIE

“Chi sogna fa spostare le montagne”.

Non è solo la frase di un film, ma l’esperienza mia e dell’associazione Presente e Futuro che dieci anni fa si è costituita attorno al sogno di aprire le porte di una casa, una casa vera, per persone con disabilità che potessero vivere insieme ai loro amici nel posto in cui sono cresciute e dove hanno i loro affetti.

Ma come è successo che siamo arrivati fino a qui?

In cerca di un luogo che aggregasse chi in città voleva parlare di casa, abbiamo individuato Spazio residenzialità come riferimento (ora Il lab,Laboratorio dell’abitare), contenitore e promotore di idee su “un altro abitare”,per costruire la rete.

Seduti intorno al tavolo di Spazio Residenzialità abbiamo fatto le prime riflessioni sulla casa che desideravamo: il sogno era un orizzonte.

Abbiamo incontrato tante realtà in un grosso progetto finanziato dalla fondazione Cariplo e abbiamo cominciato a lavorare con Caritas sul territorio: il sogno era un pensiero.

Abbiamo incontrato Don Riccardo Festa, la sua parrocchia, il suo coraggio e la sua apertura nel darci uno spazio fisico per la nostra casa: il sogno aveva un luogo.

Abbiamo fatto notte in un consiglio direttivo decidendo di fare un passo indietro sulla gestione della casa. Non è stato facile decidere di affidare ad altri la gestione della nostra casa, ma abbiamo capito che ognuno deve fare ciò che sa fare al meglio e così abbiamo mantenuto il ruolo di accompagnamento e monitoraggio. Il progetto era scritto dall’Associazione ma andava realizzato: il sogno aveva bisogno di un interprete.

Abbiamo incontrato i colleghi del “polo ovest sulla residenzialità” e lanciato il nostro appello, la cooperativa Azione Solidale ed il consorzio SIS hanno risposto: il sogno aveva un tetto.

Abbiamo incominciato a coprogettare la casa, preparare le famiglie, incontrare il Comune di Milano, avanzare domande di residenzialità: il sogno aveva nomi, cognomi, visi e finalmente una casa.

Non la chiamiamo comunità alloggio, noi la chiamiamo casa perchè così desideriamo che sia, un posto dove ogni persona ed ogni famiglia può dire la sua e verrà ascoltata, dove ogni operatore troverà un ambiente di lavoro sereno ed appagante, dove chi entra come volontario sarà prezioso sostegno alle gioie e fatiche quotidiane.

Cosa c’è di diverso da tutte le cose già viste?

Tanto. Venite a conoscerci e scoprirete.

Mercoledì è stato il giorno  della festa e vogliamo dire grazie a chi con noi l’ha resa possibile: le famiglie, Don Riccardo, la Cooperativa Azione Solidale, Spazio residenzialità, Fondazione Idea Vita, Cariplo, Caritas Ambrosiana, i volontari e tutti gli amici grandi e piccoli che ci hanno donato tanto.

Ikea, Sony, Pallavolo Vittorio Veneto, AP impianti, Elena Leoni per la parte grafica e di comunicazione, il nostro tipografo Signor Gargioni, Serena Zanellati e le volontarie che hanno reso la casa pulita ed accogliente ecc.

Se sfugge qualcuno, è solo emozione e non mancanza di gratitudine.

Permettete ancora una parola per dire che Casabetti si inaugura oggi e tra un po’ le prime persone cominceranno ad entrare non come ospiti ma come inquilini, seguiremo il progetto con l’azione di monitoraggio attraverso la fondazione Idea Vita; ci saranno feste, vacanze e tanto altro.

Noi però abbiamo già il cuore che guarda verso il futuro, una casa si apre oggi ma altre sono già nel nostro orizzonte, per sognare un’altra volta e rifare lo stesso cammino perchè le persone con disabilità sono tante e a tutti vorremmo dire:

Vuoi sognare con noi la tua casa?

Vi ringrazio per l’attenzione che avete dedicato a me, alla mia Associazione, al mio discorso e vi chiedo di guardare a casabetti con tenerezza, regalando un pò del vostro tempo e della vostra disponibilità per consentirci di garantire a chi ci abita una vita di qualità.

Michele Procopio

Un commento

  1. Condivido la giusta esultanza per aver compiuto una gran bella impresa!
    E sono contenta di aver condiviso con voi il cammino.
    Natutalmente, a Michele va data una medaglia speciale.
    Nenette

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...